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Collana Giallo Grano

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RINGRAZIAMENTI

Il Comitato della Valle, in collaborazione con la Città di Alessandria, desidera esprimere la più sincera gratitudine a tutti coloro che hanno sostenuto e cooperato alla diffusione del concorso letterario #giallialessandrini2025, in particolare la Provincia di Alessandria, La Stampa Alessandria, il FAI delegazione di Alessandria, tutte le testate giornalistiche, i Comuni, le Biblioteche, gli Istituti scolastici superiori della Provincia, amici e conoscenti.

Un sentito ringraziamento:

alla famiglia Omodeo per il contributo a sostegno del Premio;

alla Manifattura Bulgari per la realizzazione dei trofei #giallialessandrini2025 creati dagli Allievi della Bulgari Jewelry Academy;

a Bruno Volpi per aver collaborato in modo determinante alla realizzazione di questa prima edizione.

Nella speranza di non aver dimenticato nessuno, si ringraziano anche tutti gli autori che hanno voluto partecipare al Concorso con i propri scritti.

LA FORZA DEL RACCONTO

Quando il Comitato della Valle, organizzatore della prima edizione del Concorso Letterario #giallialessandrini2025 intitolato a Pier Luigi Omodeo, mi ha chiesto di scrivere la prefazione di questa antologia che raccoglie i racconti finalisti delle due sezioni del premio, ho subito pensato che l’obiettivo di queste poche pagine avrebbe dovuto essere quello di far comprendere la forza insita nella forma letteraria del racconto.

Un compito non certo facile, ma essenziale per dare ancor più valore a ciò che vi accingete a leggere, frutto del talento e della sensibilità di autrici e autori nell’interpretare il tema assegnato.

E, nel caso di #GialliAlessandrini 2025, i temi su cui si era invitati a cimentarsi si muovevano su due strade abbastanza differenti: una sezione era dedicata al “giallo” inteso nella sua comune accezione letteraria, cioè come crimine, indagine, mistero, mentre l’altra richiedeva la creazione di storie che avessero il “giallo” come colore dominante.

Chiunque avesse scelto l’una o l’altra strada, si sarebbe poi dovuto confrontare con un vincolo importante: un forte radicamento col territorio della provincia alessandrina.

Il concorso di cui state per leggere i racconti selezionati da una giuria composta da scrittori e giornalisti, che ho avuto il piacere e l’onore di presiedere, ha infatti un obiettivo principale: contribuire alla valorizzazione del territorio della provincia di Alessandria, di ogni sua località, piccola o grande, urbanizzata o ancora un po’ selvaggia, con la sua storia e tradizione, nella libertà di scegliere un’ambientazione contemporanea o raccontare di un passato più o meno recente.

Vi era poi un secondo vincolo, quello del massimo numero di caratteri da non superare, che è qualcosa di insito nella natura del racconto, una forma narrativa che ho sempre amato in tutte le sue accezioni, dalla favola al racconto storico, dal thriller alla vicenda di vita quotidiana, dal classico al fantasy.

E questo a dispetto di chi, forse superficialmente, non soltanto tra i lettori ma, spesso, anche tra gli addetti ai lavori, considera la forma letteraria che va sotto il nome di racconto una scrittura di serie B.

La mia esperienza, al contrario, mi ha portato a constatare come il racconto richieda spesso un talento letterario non comune. Quando esiste un limite di pagine, di battute, le frasi vanno meditate a lungo, lette e rilette, soppesate con grande attenzione. Tutto deve scorrere veloce, senza però mai perdere di spessore e profondità.

Un rapporto tra il detto e il non detto spesso molto difficile da gestire in modo bilanciato.

Il racconto richiede capacità di sintesi, brillantezza espositiva, una scrittura che arrivi subito alla mente e al cuore di chi legge; richiede personaggi che riescano a risultare empatici fin dalle prime righe, sebbene l’autore abbia a disposizione solo qualche “pennellata” per caratterizzarli; personaggi che, siano essi eroi o antieroi, costringano il lettore a prendere una posizione, a immedesimarsi, a porsi le stesse domande dei protagonisti.

Il racconto, poi, deve saper sorprendere. E questo vale sempre, non solo nel caso del “giallo” classico.

Quando iniziamo la lettura di un romanzo è molto probabile che i protagonisti, il contesto storico e geografico, talvolta anche la trama, non ci siano del tutto sconosciuti.

Lo abbiamo scelto perché conosciamo l’autore o l’autrice, perché ci ha colpito la copertina, perché siamo stati incuriositi dalla presentazione nell’aletta interna o da qualche commento in quarta di copertina, perché abbiamo letto o ascoltato qualche recensione o intervista.

Per il racconto tutto questo non vale.

Il racconto spesso ce lo troviamo di fronte quasi inaspettatamente, il più delle volte non conosciamo l’autore, tantomeno i personaggi o la trama. Per questo, conquistare il lettore con un racconto è molto più difficile.

Eppure, se ci lasciamo guidare dalla curiosità creata da un titolo accattivante, se consideriamo che altri lettori, ben più esperti di noi, in una giuria di un premio letterario o in una redazione editoriale, lo hanno valutato molto positivamente, allora forse avremo la sorpresa di trovarci a intraprendere viaggi spaziali e temporali inimmaginabili fino ad un momento prima.

È quindi arrivato il momento di addentrarsi nella lettura dei racconti che prenderanno vita, uno ad uno, al voltare pagina in questa antologia. Avendolo fatto prima di voi posso assicurarvi che resterete colpiti dalla qualità narrativa messa in campo da ciascun autore.

Troverete racconti di grande spessore, dove emerge il desiderio di dare al lettore non soltanto l’occasione per un momento di relax con una piacevole lettura, ma di fornire una serie di spunti per riflettere, per conoscere e approfondire, talvolta persino per emozionarsi.

Troverete stili di scrittura differenti tra loro, ma tutti caratterizzati da una lirica qualitativamente elevata e da grande immediatezza.

A questo punto non posso fare altro che complimentarmi con le autrici e gli autori finalisti della prima edizione del concorso #GialliAlessandrini 2025 e ringraziare gli scrittori Maria Paola Pesce, Pier Emilio Castoldi, Roberto Chiodo, Ezio Dadone e i giornalisti Marzia Persi, Massimo Delfino, Andrea Mombello per aver condiviso con me l’impegnativo compito di giurati.

Un plauso per l’eccellente lavoro svolto va al comitato organizzatore del concorso, a Cristina Fornari che ne ha coordinato le attività e a Edizioni della Goccia, grazie alla quale questa antologia ha preso vita.

E l’augurio di un’esperienza piacevole e arricchente lo indirizzo a te, lettrice o lettore che stai per intraprendere non uno, ma svariati viaggi letterari all’interno di questa raccolta di racconti.

In carrozza, si parte!

Alessandria, 05/07/2025

                              Bruno Volpi

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