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Rassegna stampa


Giovedì, 20/09/2018
MI CHIAMO SIMONE lascia tracce ovunque


QUI SI PARLA DEL CICLOTOUR DELLA SPOSA DEL LAGO


Lunedì 7 maggio 2018  -  Su Cronaca qui intervista a Riccardo Gorrieri per il suo Un cancro chiamato 'Ndrangheta

Giovedì 26 aprile 2018

Un'ottima recensione per Luca Cozzi e Shaytan apparsa su www.mangialibri.com a firma Mario Sellitri

http://www.mangialibri.com/libri/shaytan

Dopo il buon riscontro di critica e di pubblico che ha portato il suo romanzo d’esordio già a una seconda ristampa e al terzo posto al XVI Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare, ritorna Luca Cozzi con il sequel dell’adrenalinico Senza nome e senza gloria, in cui ritroviamo l’ex Navy Seal e consulente FBI Luke McDowell invischiato in un complotto che coinvolge in maniera diretta il presidente degli Stati Uniti d’America. Un romanzo, questo, più completo e composito del precedente, date anche le varie ambientazioni descritte che vanno questa volta dal Medio Oriente alla Borgogna, passando anche per il Piemonte, terra d’adozione dello scrittore stesso. Ancora elementi autobiografici, quindi, che si mescolano a classici del genere come Clancy e McNabb. Il ritmo è sempre serrato come il suo prequel ma i personaggi sono meglio sfaccettati che in precedenza e quindi più credibili nelle loro azioni e nei loro dialoghi. Ottimo l’intreccio della trama che verte, più che sui classici stilemi del genere, su sentimenti profondi e introspettivi come onore e vendetta, che molto spesso lasciano il posto alla paura e alla furia cieca, regalando al lettore non solo azione al fulmicotone ma anche riflessioni e analisi psicologiche ben strutturate. L’ennesima prova di un ottimo esordiente, sempre impegnato a supportare i colleghi tramite il suo blog letterario, degno di rappresentarci all’estero e confrontarsi anche con i mostri sacri del genere.

 

Sabato 3 marzo 2018

Le recensioni fanno sempre piacere

 

Mercoledì 21 febbraio 2018


Notizie dai blog

Luca Cozzi parla di "Wildguy - Protocollo Dupuy"

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Venerdì 26 gennaio 2018

 
 


"La Sposa del lago": presentazione boom!

Tutto esaurito al centro "Incontro" di Villa Guardia (CO)

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Lunedì 26 febbraio 2018


Anche Year of the Spy ha letto "Wildguy - protocollo Dupuy"!

Torna Wildguy dell'italianissimo Jason Hunter. Un'avventura che non è proprio una sy story anche se su Segretissimo ci sarebbe stata benissimo. L'autore fa tesoro di tutto quello che ha appreso nella lavorazione del primo romanzo e vince e convince, come si diceva. Una storia ben raccontata, documentata con un giusto equilibrio tra action e narrazione. Hunter legge e si vede, il che è solo un bene

Dimostra di saper cogliere nelle letture che più lo appassionano quello che gli serve e poi lo ricucina a modo suo, il che, praticamente, è la ricetta per scrivere professionalmente. Ci piace soprattutto la varietà di ambientazioni che non trascura l'Italia senza farne necessariamente il fulcro perché è vero che il nostro paese si presta per intrighi spionistici e storie d'azione ma è solo un tassello in un più ampio mosaico. E questa mi pare una linea distintiva della spy story italiana, quella di valore almeno. aspettiamo Hunter per altre avventure, magari con altri personaggi. Non so perché lo vedrei bene nei Caraibi...